CORTEO STUDENTESCO!

Solidarietà a chi lotta!
Dopo che una crisi che ha portato milioni di persone a casa, dopo una riforma profondamente razzista che interna emigrati in campi di concentramento legalizzati, dopo che vicequestori chiamano alla carica come se fossero nella guerra di troia, dopo che centinaia di emigrati vengono picchiati da razzisti per le strade, dopo che omosessuali vengono aggrediti da fanatici fascisti, dopo che uno stato autorizza una carica contro un corteo di studenti medi… Ecco, questa non è una semplice storia, ma la realtà di ciò che sta accadendo in Italia. Episodi di legalizzata violenza da parte di un governo, che non ha più in mano una tragica situazione creata dagli stessi governanti , e che ora è diventata una situazione di malessere sociale, l’unica via d’uscita che ci viene data è quella di impedirci di lottare. Proprio per questo stavano lottando gli studenti del CASP, nella giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studi, il 17 Novembre, quando solo per voler attaccare uno striscione contro la Confidustria, i veri responsabili dell’invasione delle aziende nelle scuole, sono stati selvaggiamente caricati da colore che di ordine pubblico sicuramente ancora non hanno capito cosa sia, mandando una compagna all’ospedale con la testa spaccata. Con questo vogliamo solo ricordare e quei servi dello stato che violenza e denuncie non fermerà la nostra lotta. E continueremo a farci sentire nelle piazze, nelle scuole rilanciando le lotte aspettando un ritiro della riforma!! Ora e sempre resistenza! Solidarietà a chi lotta Coordinamento Studentesco Livornese TUTTI A PISA IN TRENO!
Conferenza stampa contro la repressione
Il Coordinamento Studentesco Livornese ed il Collettivo Studentesco Universitario Livornese invitano tutti alla conferenza stampa organizzata per giovedì 11 novembre alle ore 16:30 presso la saletta sindacale del Comune di Livorno. CONTRO LA REPRESSIONEIn questi giorni, il Collettivo Studentesco Universitario Livornese ed il Coordinamento Studentesco Livornese hanno denunciato gli ennesimi atti repressivi a danno del movimento studentesco e di tutti gli studenti. Da giovedì 14 ottobre hanno iniziato ad essere recapitati a compagni conosciuti ed attivi nel movimento studentesco ed in altri collettivi e gruppi politici, dei decreti penali di condanna: vere e proprie condanne di primo grado, che arrivano a domicilio saltando il rito ordinario, senza che neanche si sappia di essere indagati. Queste condanne sono 4, fondate sulla sola testimonianza di agenti della DIGOS, fanno riferimento alla “accensione pericolosa” di “lamperogeni” e di “petardi” al corteo notturno organizzato dal Coordinamento Studentesco Livornese il 6 novembre del 2009. Siamo convinti che in realtà queste condanne siano completamente slegate dai fatti contestati, tra l'altro consueti in un qualsiasi corteo. L'intenzione della Questura è quella di colpire queste quattro persone. I fatti contestati non sono che un pretesto, tanto più che i provvedimenti sono recapitati adesso, a un anno di distanza, in un periodo pieno di importanti scadenze di lotta. Per questi fatti il movimento studentesco ha ricevuto da organizzazioni politiche e sindacali solidarietà. A nostro avviso è importante chiarire il più possibile la natura pubblica e politica non solo della vicenda relativa a queste quattro condanne, ma dell'intero attacco repressivo che da un anno colpisce Livorno ed in particolare gli studenti.
Dall'estate del 2009 decine di denunce, 4 arresti e varie condanne. Questa è la situazione a Livorno. Denunce a chi spontaneamente contestava la presenza dei fascisti di Forza Nuova alla processione dei cattolici tradizionalisti a Montenero, arresti per chi partecipava a Pistoia ad un' assemblea sull'incostituzionalità delle ronde, denunce e decine di identificazioni a studenti dell'Istituto Nautico, soprattutto minorenni, per aver tentato l'occupazione della propria scuola, condanne per aver manifestato ad un corteo studentesco notturno. A tutto questo si aggiungono altri provvedimenti, intimidazioni e continue provocazioni della Questura, che militarizza le manifestazioni studentesche, cercando chiaramente di spezzare il fronte della mobilitazione, divenuta evidentemente troppo scomoda in una città come la nostra. Questo è accaduto al corteo studentesco del febbraio 2010 contro le denunce a due studenti del Nautico, è accaduto l'8 ottobre scorso, quando sono scesi in piazza oltre 3000 studenti da tutta la provincia contro i tagli alla scuola e contro la riforma Gelmini, è accaduto giovedì 21 sotto il palazzo del Comune quando decine di agenti, con due camionette, hanno impedito agli studenti in corteo notturno di appendere sulle scale del comune uno striscione, limitando la libertà di manifestazione.
Per discutere di questo e presentare le nostre proposte per reagire alla stretta autoritaria e repressiva che a Livorno, come in tutta Italia, colpisce chi lotta e chi non china la testa, invitiamo tutte le associazioni, i collettivi, le organizzazioni politiche e sindacali, i partiti, a partecipare ad una prima riunione presso il C.S.A. Godzilla mercoledì 27 alle ore 21:30. Nel rivolgere questo invito a chi ha sostenuto in questi anni le mobilitazioni studentesche, ricordiamo ancora che questa stretta repressiva colpisce tutti. Indipendentemente da chi viene colpito più direttamente, vengono colpite le lotte, viene colpito il movimento studentesco, i lavoratori, ed i percorsi unitari come quello che ha portato alla importante manifestazione del 23 ottobre. Per questo e per rilanciare le lotte invitiamo tutti a partecipare alla riunione di mercoledì.
MERCOLEDI' 27 ORE 21:30 AL C.S.A. GODZILLA RIUNIONE CONTRO LA REPRESSIONE Collettivo Studentesco Universitario Livornese. |

